

L'Auricoloterapia è una metodica delle Medicine Complementari (MC) che utilizza il padiglione auricolare a scopo diagnostico e terapeutico.
Principio fondante di tale disciplina è che a livello dell’orecchio esterno (microsistema auricolare) sia presente una qualche forma di rappresentazione di strutture e funzioni dell’organismo (mappa auricolare), in un rapporto bidirezionale diagnostico e terapeutico. Forme rudimentali di agopuntura auricolare sono rintracciabili nella storia della medicina antica egiziana, greca e romana (cauterizzazione e salasso per patologie dolorose), della medicina arabo-ottomana dell’XI secolo (cauterizzazione), e anche successivamente nel Settecento e Ottocento. Alla fine dell’Ottocento la medicina ufficiale dimentica queste tecniche di stimolazione del padiglione, e per anni questa terapia sopravvive come patrimonio della medicina popolare, praticata da guaritori e frequentemente da religiosi.
L’Auricoloterapia propriamente detta ha una storia piuttosto recente: nasce alla medicina ufficiale nel 1957 in Francia, con le prime pubblicazioni del medico di Lione Paul Nogier, riconosciuto unanimemente come il padre di questa terapia.
La storia moderna dell’Auricoloterapia è strettamente legata al nome di Paul Nogier, medico francese di Lione che, partendo dall’osservazione di come alcuni suoi pazienti affetti da sciatalgia fossero guariti grazie a una curiosa pratica terapeutica che prevedeva la cauterizzazione dell’orecchio esterno, si avvicinò a questo metodo, iniziando egli stesso a cauterizzare e poi stimolare con aghi il padiglione auricolare.
Nel 1956 Nogier individuò sull’antelice la rappresentazione del rachide, più in generale ipotizzò che esistesse una corrispondenza tra punti auricolari e le diverse parti del corpo (somatotopia auricolare), nel padiglione si poteva riconoscere l’immagine di un feto rovesciato. Alla scuola francese di Nogier si affiancò ben presto quella cinese, dando origine a un originale fenomeno di globalizzazione dei saperi, favorendo nello stesso tempo l’integrazione di questa disciplina nel corpus dell’Agopuntura con cui si trova a condividere in buona parte meccanismi d’azione e indicazioni terapeutiche. Non esistono sostanziali contrasti tra le scuole occidentali e orientali sul metodo di ricerca e di localizzazione, cambia l’interpretazione del punto sensibile a seconda che venga riferito alla perturbata funzione di un organo o al plesso nervoso collegato a quell’organo.
DOLORE di qualsiasi origine, DISTURBI D’ANSIA e patologie correlate, INSONNIA, TABAGISMO e DIPENDENZE DA SOSTANZE, OBESITÀ E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE sono i maggiori campi d’intervento dell’agopuntura auricolare per i quali esistono maggiori evidenze e s’intravedono le più interessanti linee di ricerca.
VANTAGGI
I vantaggi di questa metodica sono:
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Semplicità del metodo.
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Praticità di reperimento dei punti auricolari.
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Comodità di applicazione, non serve far spogliare il paziente.
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Notevole efficacia in particolare nei casi acuti, ma non solo.
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Scarsa invasività.
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Ampie indicazioni con una risposta terapeutica rapida.
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E' un metodo sicuro e con scarsi effetti collaterali.
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E' un ottimo metodo diagnostico, anche se è impiegato prevalentemente per la terapia.
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Può essere usato anche per i bambini da 1 anno in su.
INDICAZIONI
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Dolori muscoloscheletrici sia in fase acuta che cronica
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Cefalea, nevralgia facciale, sindromi vertiginose, acufeni
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Problematiche gastrointestinali (bruciore, nausea e vomito, stipsi, colon irritabile)
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Affezioni apparato urinario
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Affezioni ginecologiche (amenorrea, dismenorrea, sindrome climaterica, sindrome premestruale)
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Affezioni della cute ed annessi(prurito sine materia, orticaria non allergica, acne volgare, onicofagia, alopecia)
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Disturbi dell’umore ( sindrome ansiosa, depressione medio lieve, turbe del sonno, episodi di panico)
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Obesità e disturbi alimentari
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Disaffezione al tabagismo
CONTROINDICAZIONI
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Malattie cardiache
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Patologie infettive importanti del padiglione auricolare
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Patologie dolorose viscerali e toraciche non ancora diagnosticate
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Paziente con grave compromissione dello stato generale
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Gravidanza: nei primi mesi se vi è tendenza all'aborto, dal 5° mese in poi non vanno stimolati i punti: utero, ovaio, sistema endocrino, cavità pelvica
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Pazienti con turbe della coagulazione: riguarda solo l'uso di aghi
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Bambini: non impiegare aghi
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Pazienti portatori di pace-maker o similari: non usare i cercapunti elettrici e non trattare con elettrostimolazione
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Uso da parte del paziente di farmaci che possono ridurre la risposta alla terapia
