

La Riflessologia Facciale è una tecnica di benessere che rilassa e riequilibra. Quanto mai preziosa in momenti come questi, perché stimola il flusso energetico e aiuta l’organismo a superare i disagi e i malesseri di una quotidianità stressante, come mal di testa o dolore alla schiena, problemi digestivi e disturbi del sonno.
«La riflessologia facciale, o Diem Chan, ha origini nella medicina e nella tradizione culturale vietnamita ma si ispira anche ai principi di quella cinese; si basa sul presupposto che tutte le parti del corpo corrispondono a piccole aree sul viso. Il nostro volto, quindi, è come una sorta di mappa dove, grazie agli studi del professor Bui Quoc Chau, agopuntore e ideatore del metodo, è stato possibile individuare ben 600 punti riflessi. Stimolando queste zone, con un particolare massaggio e seguendo una precisa successione di movimenti, si agisce sul sistema nervoso ristabilendo la regolare funzionalità degli organi interni corrispondenti e favorendo la salute di tutto l’apparato osteoarticolare»
Tutto questo è possibile perché la pelle del viso ha una straordinaria sensibilità, è molto vascolarizzata e ricca di terminazioni nervose collegate alle altre parti del corpo. Non solo, è anche lo specchio di quello che non va dal punto di vista fisico ed emotivo.
Una pratica manuale anche “fai da te.”
Questo trattamento viene fatto in studio, dal riflessologo ma il metodo prevede anche l’automassaggio; è stato pensato per dare la possibilità a chiunque di sfruttarne i benifici. Puoi farlo quindi anche da sola, a casa seguendo i consigli della nostra esperta:
«Per il fai da te, suggerisco un trattamento dei punti che favoriscono il rilassamento e infondono una sensazione di benessere. Quando invece si tratta di agire in presenza di squilibri che causano malessere occorre affidarsi alla preparazione e all’esperienza dell’esperto in riflessologia facciale. Questa tecnica manuale ha infatti un’azione antalgica che riduce le sensazioni dolorose».
COME FUNZIONA UNA SEDUTA DI RIFLESSOLOGIA FACCIALE
Il Diem Chan è efficace sia in presenza di un problema acuto, come un dolore intenso, sia quando il disturbo (mai patologico) si presenta ripetutamente.
In entrambi i casi il trattamento è sempre preceduto da un colloquio in cui il paziente mi racconta come sta, qual è il suo problema e dall’osservazione del viso. Guardandolo in volto valuto la diversa colorazione della cute, la presenza di occhiaie, se la fronte è corrugata, se le rughe si presentano verticali o orizzontali, se ci sono gonfiori o ispessimenti.
Quando intervengo come “pronto soccorso”, perlustro poi la pelle con uno strumento dalla punta arrotondata e, in base alla mappa dei punti, individuo l’area riflessa. A questo punto, la pungo rapidamente con lo stesso strumento, provocando una sensazione dolorosa giusto per qualche secondo.
Questa pratica ha un immediato effetto antidolorifico.Nel caso di un malessere cronico, invece, stabilisco un primo contatto con il paziente steso sul lettino in modo da stabilire un condizione di fiducia. Seduta alla sua testa, eseguo una serie di movimenti sempre con lo strumento oppure specularmente su entrambi le parti del viso con le dita della mani. Mi serve per un prima analisi dell’area debole, che presenta appunto uno squilibrio: per esempio, quando il paziente riferisce di problemi allo stomaco o di reflusso individuo l’area dell’apparato digerente percependo punti più duri o molli. Poi passo all’azione diretta sul punto riflesso dell’organo sempre massaggiando o con delicate pressioni.
La seduta dura circa un’ora e ne servono 5-10 per ottenere grandi benefici. Il costo in media è di 40€ a trattamento.
