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Infiammazione cronica di basso grado, la minaccia silenziosa

  • pacebenedetta
  • 25 lug 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

È una forma di infiammazione silenziosa che può contribuire allo sviluppo di malattie croniche. La dieta ha un ruolo importante per la riduzione dell’infiammazione.


  1. Cos’è l’infiammazione

  2. Dieta e infiammazione


L’infiammazione cronica di basso grado è una minaccia “silenziosa”: si “nasconde” in diversi organi e tessuti del corpo umano, anche per diversi anni. A dispetto della sua discrezione, alcuni studi rivelano un legame preoccupante tra questa condizione subdola e una serie di malattie croniche.

Non esiste un farmaco specifico in grado di arrestare o spegnere l’infiammazione cronica di basso grado, ma adottando stili di vita salutari e interventi nutrizionali quali digiuno e diete chetogeniche, è possibile ridurla. Ma cos’è l’infiammazione?

Quando il nostro organismo viene messo sotto attacco, per esempio da parte di batteri, virus, funghi, parassiti, tossine, radiazioni, sostanze inquinanti, una dieta sbagliata, come prima linea di difesa vengono attivate le barriere primarie, pelle, pH, mucose, movimento ciliare degli occhi, secrezioni/lacrime.

Le barriere primarie sono le nostre difese naturali contro i patogeni o danni di varia natura che possono attaccare il nostro corpo. Funzionano innanzitutto riconoscendo il fatto di essere “sotto attacco” e quindi richiamano alcune cellule, i globuli bianchi che distruggono e ingeriscono l’agente riconosciuto come nemico.

Se tutto funziona bene, e le barriere primarie portano a compimento il loro lavoro, il danno o l’agente patogeno vengono rimossi. Dopodiché l’organismo provvede a riparare o rigenerare la parte del nostro corpo che era stata danneggiata. Se questa prima linea di difesa non va a buon fine, compare l’infiammazione, un processo importantissimo di difesa e guarigione. Il problema insorge quando questo processo diventa cronico.


L’infiammazione cronica 


L’infiammazione all’interno del nostro organismo si attiva quando sono presenti: disordini metabolici (gotta, aterosclerosi, diabete, obesità), microrganismi che non dovrebbero essere presenti, traumi meccanici-fisici-chimici (ferite, contusioni, radiazioni, acidi), danni ai tessuti (necrosi) causati per esempio da infarto o embolia o ipossia, tumori maligni e loro metastasi.

Quando queste condizioni sottopongono l’organismo a stress prolungato si formano accumuli di proteine definiti “inflammasomi”, un insieme di diverse proteine che si assemblano all’interno delle cellule immunitarie generando una serie di segnali infiammatori che attivano specifiche molecole infiammatorie che a loro volta attivano altre molecole infiammatorie, che danno inizio a un’infiammazione che riguarda tutto il corpo.

 

Dieta e infiammazione


Alcuni studi scientifici dimostrano come diete chetogeniche, digiuno e restrizioni caloriche inducano cambiamenti ormonali e metabolici. Il nostro corpo si nutre di tre grandi nutrienti: carboidrati, grassi e proteine, che noi introduciamo con la dieta di tutti i giorni.

L’alimentazione di noi uomini moderni si basa sul consumo di carboidrati come prima fonte di energia, mentre l’organismo di chi fa un uso limitato di zuccheri ha modo di attingere alle riserve di grassi depositati. Solo come ultima chance, l’organismo utilizzerà le proteine.

Questi lipidi presi dai depositi nel nostro organismo (tessuto adiposo) vengono mobilizzati mediante una via metabolica o processo che prende il nome di lipolisi. Questo processo produce acidi grassi che serviranno alla produzione dei corpi chetonici, utilizzati come fonte di energia e glicerolo per la gluconeogenesi.

Sia che si tratti di digiuno, che di dieta chetogenica o restrizione calorica, il processo di formazione di corpi chetonici risulta essere simile.

Gli studi scientifici dimostrano che il digiuno e la dieta chetogenica diminuiscono la formazione di cellule infiammatorie, ulteriori studi scientifici dovranno esaminare se questo effetto sia dovuto alla sola riduzione dei carboidrati oppure all’aumento dei corpi chetonici. 

 

 
 
 

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